KLR@Dakar

Gli anni '80 sono ricordati, dal punto di vista strettamente motociclistico, come gli anni dell'enduro. A quel tempo le monocilindriche 4T da 600 cm3 andavano letteralmente a ruba. Hanno fatto sognare l'avventura negli ampi spazi desertici ad un'intera generazione di giovani dueruotisti.

Tutto ebbe inizio con la geniale invenzione di un certo Thierry Sabine, che alla fine del '78 dette il via alla prima edizione della "Parigi - Dakar", le cui vicissitudini umane, le tragedie, i risultati sportivi, fanno oramai parte della Storia, una Storia che ogni giovane di quel periodo avrebbe voluto far parte.

Oltre al fascino suscitato da tale genere di competizione, un altro grosso merito va dato alla Yamaha, che con la serie delle XT seppe rilanciare il grosso monocilindrico 4T.

Per quanto riguarda la Kawasaki, ultima arrivata nel settore, va però il merito di aver trasformato la moto enduro/scrambler, (inizialmente destinata ad un'elite di duri incalliti) in un mezzo veramente alla portata di tutti, attraverso l'introduzione dell'avviamento elettrico, accoppiato ad una meccanica davvero raffinata per quei tempi e per quel genere di moto.

Ma quella del KLR fu vera gloria?

A dir la verità, al KLR qualcosa è mancato: l'aureola di un'affermazione rallistica.

La Kawasaki, a differenza di quasi tutte le altre principali case motociclistiche, non si è mai voluta impegnare in quel tipo di competizioni: la verità, per quanto dura essa sia, è che il mercato chiedeva, e la Kawasaki ha dato.

Ed allora, con quale spirito si può sognare ancora il deserto, gli ampi spazi, l'avventura, con una moto che la sabbia l'ha vista (forse) solo al mare?

Per tutti i Klristi che hanno avuto questo pensiero, ho una bella notizia.

Qualche KLR alla Dakar c'è stato per davvero. I brani di testo tratte dalle riviste dell'epoca e le pochissime foto che sono riuscito a raccogliere sono lì a testimoniare.

Le dedico a tutti coloro che, dopo tanti anni, non hanno perso l'entusiasmo per il loro KLR, e che conservano ancora nascosto nel loro casetto il sogno di un tramonto tra le dune in sella alla propria moto.

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