| Sostituzione
delle guide-valvole
PROGRAMMA
DI LAVORO
SMONTAGGIO/RIMONTAGGIO VALVOLE
VERIFICA
STATO VALVOLE
LAVORAZIONE
TESTATA
SMERIGLIATURA
SEDI VALVOLE
SOSTITUZIONE
GUIDEVALVOLE
CONCLUSIONE
La sostituzione delle guidevalvole
è l'operazione più delicata che dovremo affrontare
durante la nostra revisione "casalinga".
Per prima cosa dovremo reperire
un "cacciaspine" - vedi figura più sotto:
 |
Il "cacciaspine"
è una specie di punzone a sezione rotonda che ci
permetterà di estrarre le vecchie guidevalvole nonchè
di aiutarci a reinserire le nuove.
Probabilmente si potrà
già trovare in commercio. Io però me la sono
fatta fare a misura, e me la sento di consigliarvelo.
Le misure sono quelle indicate
nel disegno. Io però vi consiglio comunque di acquistare
dapprima le nuove guidevalvole, indi, con una di queste
a farci da campione, andremo dal nostro amico tornitore,
per non sbagliare. |
| |
| |
Questo attrezzo ci serve per estrarre
(a martellate) i guidavalvole dalla testata, nonchè ci
aiuta a reinserire quelli nuovi. La parte più stretta funge
solo da guida: infilata tale parte nel guidavalvole, farà
sì che il nostro cacciaspine sia sempre in asse con il
guidavalvole, e la spinta che produrremo martellando il cacciaspine
dall'altra estremità più grossa, sarà sempre
distribuita correttamente "in asse".
La parte più grossa del
nostro cacciaspine dovrà però avere una sezione
minore di quella del guidavalvole! Infatti, durante l'estrazione,
parte del nostro cacciaspine dovrà giocoforza inserirsi
liberamente entro la sede in testata della guidavalvola.
Una cosa veramente importante
è che laddove il cacciaspine cambia sezione (da 6,6 mm
a 11,5 mm, l'angolo di incidenza deve essere 90°. Siccome
su quel bordino il nostro cacciaspine batterà sulla guidavalvola,
tale bordo dovrà essere perfettamente aderente al bordo
della guidavalvola, ed in asse! Se ciò non fosse, i colpi
potrebbero criccare la guidavalvola e a lungo andare, romperla,
visto che è di ghisa. (bella rottura di p...!)
COME ESTRARRE I GUIDAVALVOLE:
Questa è l'operazione più
delicata e forse violenta.
Per prima cosa impadronitevi della
cucina di casa vostra, cacciando mogli/madri/fidanzate essicurandole
nel contempo di non allarmarsi per eventuali "rumori"
fuori dal normale.
Accendete il forno, regolate la
temperatura attorno ai 150 - 200° (più alta è,
meglio è).
Infornate la testata e lasciatela
pure dentro anche se la spia vi indica che il forno è in
temperatura.
Munitevi di un pezzo di compensato,
un pò più grande della testata, nonchè di
un congruo numero di strofinacci da cucina. Cacciaspine e martello
da 250 gr a portata di mano.
Una volta sicuri che la testata
è ben "cotta" alla temperatura prestabilita,
levatela dal forno: gli strofinacci servono per maneggiarla senza
scottarvi. E' meglio se indossate anche dei guanti da lavoro in
crosta di cuoio. Poggiate la testata bollente sul pavimento, sopra
la tavoletta di legno, sottosopra (voi dall'alto, dovrete vedere
la camera di scoppio!)
Infilate il cacciaspine entro
una guidavalvola dalla parte della camera di scoppio (NON, DICO
NON DALLA PARTE OVE STAVANO LE MOLLE!!!!) Assestate colpi secchi
e precisi di martello, nella maniera più ortogonale possibile.
Cominciate a battere piano (per prendere coraggio e confidenza)
aumentando via via la forza se vedete che le guidevalvole non
escono. Non abbiate comunque paura di far male alla testata! Importante
che martelliate e teniate in asse il cacciaspine. Se voi martellate
"storto", rischiate di piegare il cacciaspine laddove
cambia di sezione. Se ciò dovesse succerere, interrompete,
reinfornate la testata, ed andate a raddrizzare il cacciaspine
con l'aiuto di una morsa.
Non abbiate paura di colpire "forte":
dovete pensare che c'è tolleranza zero tra sede e guidavalvola.
Anche se l'abbiamo riscaldata a dovere, sia la testata che la
guidavalvola si saranno dilatati. Ovviamente, per forza di cose,
dovremo sfruttare al meglio la diversità di dilatazione
termica tra alluminio (testata) e ghisa (guidavalvola), che ci
garantirà quel minimo di "gioco" che ci permetterà
di estrarre la guidavalvola mediante martello e cacciaspine.
Vedrete che alla fine le guidevalvole
usciranno con vostro gaudio.
REINSERIMENTO DELLE NUOVE GUIDEVALVOLE:
Questa è invece un'operazione
più semplice e meno "violenta".
Con lauto anticipo, levate via
gli anellini (oring) di scontro, dalle vecchie guidevalvole, ed
applicateli alle nuove. Mettete le 4 nuove guidevalvole nel freezer
ed impostate la temperatura a -18° / -20°C.
Infornate la testata e portatela
come al solito a +200°C
Tavoletta di legno, stracci, martelletto,
cacciaspine a portata di mano. Anche un pò di olio motore.
Quando tutto è in temperatura,
sfornate la testata. Recuperate una guidavalvola, infilatela nel
cacciaspine. Sul bordino un lievissimo velo d'olio, dato con la
punta dell'indice. POCHISSIMO OLIO! Anche l'olio fa spessore!
Cominciate ad infilare la guidavalvola della sede in testata.
INFILATELA DALLA PARTE DELLE MOLLE! La dilatazione/restringimento
dei metalli che avrete provocato portando la testata a 200°
e le guidevalvole a -18° faranno sì che queste ultime
scorrano nelle sedi senza problemi per un buon terzo della loro
lunghezza. Poi, con qualche colpetto sapiente di martello, (sempre
colpendo "in asse" con la guidavalvola e cacciaspine)
finite di infilare la guida, sino a far combaciare l'oring di
scontro sul bordo della sede del guidavalvola. Se vedete che non
vanno, vuol dire che la testata non era "cotta a puntino".
Reinfornate ed accertatevi che il forno abbia la temperatura giusta.
Lasciate che la testata si dilati più che può. Meglio
lasciare 5 minuti di più la testata in forno, che porchizzare
come turchi perchè la guidavalvola non si infila a dovere!
Tenete presente che la forza che
imprimerete con il martello al fine di infilare a dovere la nuova
guidavalvola, sarà di 1/4 rispetto a quella che avrete
dovuto imprimere in precedenza per levare via le vecchie guidevalvole.
E' quasi un gioco da ragazzi. (Occhio però a non scottarvi!!!!)
Alla fine ci riuscirete.......
tirerete un sospiro di sollievo, e vi sentirete immensamente gratificati
per la riuscita!
PRECISAZIONE:
Come noterete, i guidavalvole
delle valvole di aspirazione sono diversi da quelli delle valvole
di scarico: mentre quest'ultime guide sono di forma pressochè
cilindrica, le guidevalvole dell'aspirazione sono un pelo più
piccole e la loro testa è a forma di ogiva. Tale particolare
forma le rende "più piccole" ed "aerodinamiche"
entro i condotti di aspirazione. Tale particolarità mi
ha fatto meditare se fosse stato il caso di adottare anche per
le valvole di scarico tali guide. Alla fine ci ho ripensato, in
considerazione che tale miglioria (è attuabile, se si vuole
si fa) forse non avrebbe miglioramenti apprezzabili, e probabilmente
un peggioramento legato allo smaltimento del calore (le guidevalvole
dello scarico si scaldano ovviamente di più). Senza perdermi
in giri di parole, vi trascrivo cosa ho trovato sul solito "Elaboriamo
il motore":
"Non tagliare mai i guidevalvole
seguendo la forma del condotto, se si elimina una parte del guidevalvola
esso viene ad assumere una forma a becco con l'ovvio risultato
che il gambo della valvola crea un carico maggiore nella zona
non supportata contribuendo ad una precoce usura ed ovalizzazione
del guidevalvola, della sede ed ad un possibile piegamento dello
stelo. Il guidevalvola
ha pure lo scopo di rimuovere il calore che sale lungo lo stelo
e di trasferirlo alla testata, se noi accorciamo il guidevalvola
rinunciamo a parte del raffreddamento ottenibile con il risultato
che l'intero sistema si usura prima. Fatta questa premessa conviene
pertanto mantenere il guidevalvola in tutta la sua lunghezza conferendo
tuttalpiù una forma maggiormente aerodinamica rendendolo
conico ed arrotondandone il bordo."
ARGOMENTI
TRATTATI
PROGRAMMA
DI LAVORO
SMONTAGGIO/RIMONTAGGIO VALVOLE
VERIFICA
STATO VALVOLE
LAVORAZIONE
TESTATA
SMERIGLIATURA
SEDI VALVOLE
SOSTITUZIONE
GUIDEVALVOLE
CONCLUSIONE |