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Kawasaki KLR 650
» Presentazione
» Descrizione
» Tecnica: la ciclistica
» Tecnica: il motore
» Comfort e funzionalitą
» Dentro e fuori l'asfalto
» Dati tecnici
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Tecnica:
la ciclistica

La conferma del carattere off road classico della
KLR 650 č subito evidente anche nell’analisi
tecnica della ciclistica dove ogni elemento č di
disegno consueto e stracollaudato. Il telaio č monotrave
con culla sdoppiata in tubi tondi d’acciaio di grossa
sezione, e dello stesso materiale č il telaietto reggisella
che, per agevolare le operazioni di manutenzione sulla sospensione
posteriore, č imbullonato e rimovibile.

Di stampo tradizionale, poi, sono le misure fondamentali
della KLR 650 che, con un interasse di 1490 mm e
con una geometria di sterzo caratterizzata da un cannotto
inclinato di 28°5 e da un’avancorsa forcella
di 116 mm, enfatizzano maggiormente la stabilitą
di marcia su strada e su sterrato a velocitą sostenuta,
piuttosto che la maneggevolezza della moto in senso assoluto.
Le sospensioni, composte da una forcella teleidrualica a
perno avanzato e con steli da 41 mm e da un
sistema progressivo Uni-Trak, con ammortizzatore
oleopneumatico regolabile su 5 posizioni nel precarico
molla, offrono rispettivamente 220 e 200 mm d’escursione
ruota e, inequivocabilmente, sono votate a garantire un
elevato comfort di marcia su strade sconnesse e nell’off
road disimpegnato.

Esattamente come il reparto ruote e freni che, composto
di una coppia di cerchi d’acciaio da 21 e da 17 pollici,
di coperture moderatamente tassellate che assicurano un’elevata
resa chilometrica su strada e di un impianto frenante
a disco da 280 mm anteriore con pinza a doppio pistoncino
e da 220 mm posteriore, offrono il buon compromesso
tra facilitą di gestione ed efficacia d'azione
su qualsiasi terreno necessario ad una on-off moderna.

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